ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

Il cielo a portata di click: scoprendo l’universo con Stellarium

Partendo dalla storia dell’alimentazione umana durante le missioni spaziali nei vari decenni e scoprendo come e che tipo di cibo gli astronauti odierni consumano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, gli studenti hanno potuto apprendere in modo coinvolgente e pratico la composizione di una corretta dieta alimentare da seguire sulla Terra (piramide alimentare).

Infatti, analizzare i menù degli astronauti di oggi e paragonandone i componenti nutritivi con quelli di una corretta dieta mediterranea, è stata l’occasione per discutere delle funzioni dei vari macro e micro nutrienti e per far riflettere gli studenti su quanto effettivamente le proprie abitudini alimentari seguano le indicazioni e le linee guida scientifiche.

A supporto dell’attività, gli studenti hanno avuto l’opportunità di provare personalmente del cibo preparato con tecniche adoperate per la produzione di veri alimenti consumati dagli astronauti nello spazio nel corso delle loro missioni, come ad esempio frutta e gelato prodotti e conservati usando la tecnica del freeze-drying (prodotti commercialmente disponibili). Questo ha fornito l’opportunità di paragonare anche la somiglianza di gusto di questi alimenti spaziali con gli analoghi che vengono comunemente e quotidianamente consumati sulla Terra. Particolare attenzione è anche stata posta all’importanza psico-sociale che il cibo e la nutrizione rappresentano per l’essere umano.

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ASTRO FARMER

Ho proposto l’attività “Astro Farmer” nella mia classe prima della scuola secondaria di primo grado di Spoltore, 20 alunni di 11 anni.

Abbiamo lavorato a questa attività per circa 12 settimane, dedicandogli un’ora a settimana. Ci è stata molto utile per spiegare il ciclo vitale delle piante e gli elementi che lo influenzano, con numerosi accenni ai cambiamenti climatici in atto e a ciò che questi comportano.

Consiglio quest’attività perché perfettamente aderente agli argomenti curriculari e disegnata per consentire agli alunni di apprendere tramite la scoperta dei fenomeni naturali. Gli alunni si sono sentiti molto coinvolti nell’avanzare ipotesi e scoprirne la validità o meno.

Alla parte scientifica è stata affiancata l’attività motoria proposta dal mio collega, che ha contribuito a far sentire i ragazzi coinvolti in un progetto più grande. Gli attestati di partecipazione del progetto internazionale arrivano ad anno scolastico concluso, ma noi abbiamo provveduto a confezionare degli attestati che abbiamo consegnato ai ragazzi in una apposita “cerimonia” che ha riscosso molto successo.

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TUSCAN OLIVES AND LANDSCAPE

We live in the countryside and we have recently noticed that the landscape and other factors such as rainfall and temperature have changed with respect to a few years ago. In particular this year’s olive harvest has been poorer than in the past and our Masterchef sent an alert about the PM10 . We want to investigate the influence of rainfall, temperature and air pollution, soil humidity and water retention.

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THE VIRTUAL ISS LAB

In questo progetto sono state integrate tutte le attività spaziali degli alunni dell’IC Fonseca, comprese quelle per la partecipazione alle sfide educative dell’ESA (MoonCamp e Astro Pi -Missione zero).
Gli studenti hanno lavorato ad un mondo immersivo con Spatial che rappresenta un laboratorio virtuale della ISS che comprende, come l’originale, diversi moduli ma qui costruiti in modo creativo. C’è una galleria per tutti i programmi della sfida Astro Pi (Mission zero), in cui gli studenti hanno lavorato in gruppo trasformando un’immagine pixel art in un programma python, e c’è anche un modello 3d di raspberry.
Nel modulo centrale c’è una sala e un auditorium con i modelli 3d costruiti con tinkercad dagli studenti; nell’auditorium tutti gli ospiti possono vedere un piccolo video sui lavori degli studenti con Cospaces Edu.
L’altra galleria è costituita da una raccolta di risorse “Europeana” sulla Luna, l’eclissi, le ombre lunari e le immagini della collezione Wellcome. Dall’altro lato c’è una raccolta di immagini originali dell’ESA sulla Luna e le sue osservazioni (cupola della ISS, navicella Orion, portale lunare e le prime immagini del telescopio James Webb) dalla ESA photo library. C’è poi un portale con un oggetto 3d di Sketchfab con contenuti sulla Luna, video didattici e immagini.
Questo progetto lascia una porta aperta a future attività di educazione spaziale nello spazio emagari alla stazione lunare Gateway,una sfida ambiziosa ma sempre più vicina.

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POESIE SOTTO LE STELLE

L’attività ha consentito agli studenti di correlare elementi letterari e scientifici, approfondendo aspetti astronomici a partire dall’analisi di componimenti poetici di Pascoli, Leopardi e D’Annunzio. Durante il percorso abbiamo accompagnato i ragazzi a rimirare la Luna con gli occhi del pastore errante nel “Canto notturno”, abbiamo osservato le stelle cadenti di “X Agosto” comprendendone il significato profondo, e abbiamo provato un senso di “Vertigine” e smarrimento davanti all’immensità dell’Universo e ai dubbi esistenziali che suscita; infine, abbiamo cercato di fonderci con la natura di un cielo stellato, provando stupore, come se fossimo “Innanzi l’alba”. Al termine delle lezioni dialogate svolte in compresenza con l’uso della LIM, abbiamo osservato il cielo nell’aula immersiva grazie al software Stellarium, proiettando alcune delle principali costellazioni e facendo riferimenti anche alla mitologia classica. Abbiamo, quindi, osservato ammassi quali le Pleiadi, citate da D’Annunzio, siamo tornati indietro nel tempo sotto il cielo di Recanati e ci siamo immersi nelle colorate nebulose di Orione e del Gufo. L’attività si è conclusa con un lavoro laboratoriale utilizzando il Metodo Caviardage. Gli alunni si sono improvvisati poeti partendo dai componimenti di grandi autori della letteratura italiana. Dopo aver riflettuto sugli stati d’animo dei poeti davanti all’immensità di un cielo stellato, gli allievi hanno così espresso le emozioni realizzando le loro poesie.

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AVIGLIANA LAKE DETECTIVES

A causa del cambiamento climatico, nelle stagioni fredde, non avviene l’inversione termica con il rimescolamento delle acque nei laghi Alpini (il rimescolamento avviene poiché le acque in superficie diventano più fredde di quelle in profondità); questo potrebbe influenzare la flora e la
fauna lacustri.
Avveniva tipicamente in inverno (gennaio/febbraio) con l’abbassamento delle temperature. Negli ultimi anni, con il riscaldamento globale e l’innalzamento delle temperature non si sono raggiunte le temperature necessarie a far avvenire l’inversione termica nei laghi alpini ed in quello di
Avigliana in particolare.
Normalmente nei laghi il fenomeno del rimescolamento delle acque permette una corretta ossigenazione degli strati più bassi.
La sua mancanza può portare a conseguenze gravi alla flora e alla fauna; infatti, in assenza di inversione, l’acqua non porta abbastanza ossigeno sul fondo del lago e questo impedisce agli esseri viventi di sopravvivere.
Potrebbero cambiare il tipo di flora e il tipo di fauna, e già si assiste alla diminuzione della popolazione di alcune specie di uccelli ed all’incremento di altri (crescita di cormorani a scapito dello svasso)

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